In falegnameria non si utilizzano solo i chiodi per unire due parti di legno quando si realizza un mobile. Quando si devono fissare saldamente e per sempre diverse parti di legno si utilizzano tasselli, viti, chiodi, incastri a coda di rondine e la colla. Colla? direte voi. Si la colla. La colla rinforza il serraggio ottenuto attraverso una delle tecniche dette prima e, una volta asciugata durante una pressione (effettuata con morsetti o con la pressa), garantisce la tenuta per sempre. La colla è un elemento importantissimo nell’attività di falegname.
Tipi di colla
La colla vinilica
Al primo posto, troviamo la “colla vinilica”. Si tratta proprio della colla comune che troviamo anche in cartoleria. Quella che i bambini usano a scuola per i loro lavoretti.
Solo che noi, invece di comprare un tubetto ne prendiamo a secchi.
La colla vinilica è ideale perché penetra nei pori del legno ed insieme a chiodi o viti, garantisce un serraggio eterno. Inoltre non sporca ed è facilmente rimovibile nelle parti in cui straborda.
Colla epossidica
La colla epossidica è composta da due parti: una resina e un indurente. Entrambi sono liquidi, ma quando mescolati si verifica una reazione chimica che provoca l’indurimento dell’epossido. L’epossido ha il vantaggio di essere impermeabile e fa un ottimo lavoro di riempimento delle lacune fra due legni. La maggior parte delle altre colle non unirà i pezzi dove ci sono delle lacune fra due legni.
Colla poliuretanica
La colla poliuretanica quando viene immessa si gonfia e poi si asciuga. Una volta asciutta è molto dura e impermeabile. Per questo viene largamente utilizzata per sigillare le finestre e le porte applicandola tra telaio e controtelaio.
